Quello che leggo: la mappa delle mie letture

Vi ho già parlato della mappa delle mie letture, svelandovi quanto sono un nerd fissato con la catalogazione; bene, adesso, giusto per complicare tutto ho fatto delle modifiche.

La vecchia mappa classificava gli autori con uno schema di colori “qualitativo” (cioè ad minchiam): in blu gli autori famosi, in viola quelli che lo sono meno, in verde quelli c he conosco di persona… insomma era un po’ un casino.

La nuova versione invece è più scientifica: il colore rappresenta il periodo di nascita. Così la suddivisione è molto più semplice:
nati prima del 1800;
tra il 1800 e il 1850;
tra il 1851 e il 1900;
e così via, a intervalli di 50 anni, fino al 2000.

Così, per esempio, ho scoperto che ho letto un solo nato prima del 1800 (Mary Shelley, 1797) e nessuno nato dopo il 2000.

Non sono pienamente soddisfatto della mappa, gli strumenti di google mymaps sono un po’ poveri, mi piacerebbe inserire link alle biografie degli autori o ai libri, per renderla più interattiva, ma non mi semnbra si possa fare.

Se qualcuno conosce qualche strumento gratuito per creare mappe di questo tipo che funzioni meglio di google mymaps me lo faccia sapere per favore, intanto, ecco la mappa.

Non c’ho tempo per leggere!

Copertina di Storie di Okkervill con orologio

Io vorrei leggere ma non c’ho tempo!

Ho sentito Questa frase centinaia di volte e per ognuna mi incazzo di più: non è vero, non è il tempo che ti manca, è la voglia.

Come gran parte delle persone, ho un lavoro che mi impegna dalle 8 alle 10 ore al giorno, vado a fare la spesa, guardo la TV, mangio, cerco di stare con mio figlio il più possibile e sto anche provando a ricrearmi una vita sociale, però, come dice la mia pagina Goodreads (sono un catalogatore compulsivo, lo so) l’anno scorso ho letto 40 libri. Perché sono più bravo degli altri? Perché dormo poco? Perché uso tecniche speciali di lettura veloce?
No. Perché mi piace leggere e mi ritaglio il tempo per farlo.

Leggo la sera, invece di guardare la TV; dopo pranzo nei weekend; leggo in aereo e in treno, e quando viaggio porto sempre il Kindle con me. A volte leggo anche in pausa pranzo al lavoro.

Ma non è un sacrificio o un obbligo, io sono contento di ritagliarmi del tempo per la lettura, leggere mi dà piacere, mi diverte, e più riesco a farlo più sto bene.

La mancanza di tempo è solo una scusa: uno studio del 2012 ha stimato che la velocità media di lettura per l’italiano è 188 parole al minuto (se volete saggiare la vostra velocità di lettura andate qui), perciò, facendo un rapido conto, per leggere le 244 pagine che compongono Alieni a Crema del mio amico Lorenzo Sartori, cosa che vi consiglio vivamente, ci vogliono circa 5 ore e 24 minuti, una decina di giorni ritagliandosi una mezz’oretta al giorno. Non mi sembra uno sforzo sovrumano, no?

Non sono qui per dirvi che dovete leggere, credo che la lettura, soprattutto di narrativa, debba essere un piacere e non un’imposizione perché “è un’attività culturale;” ognuno di noi ha già abbastanza obblighi in molti aspetti della sua vita ed è giusto che nel suo tempo libero faccia quello che gli pare, sia guardare un film, videogiocare, andare in birreria o qualsiasi altra cosa. Per favore non venitemi a dire che non avete tempo per leggere, il tempo si trova se c’è la voglia, se invece quella non c’è, ammettetelo chiaramente vivrete più sereni voi e non farete incazzare me 🙂

Se però state leggendo questo blog, significa che la letteratura vi interessa almeno un pochino, oppure che siete uno dei pochi amici che ancora mi caga; in entrambi i casi dovreste sapere che io, oltre a leggere, scrivo qualcosina, quindi fate l’ultimo sforzo per rendermi felice e andate a vedere qui.

Grazie!

EDIT: a questo link potete leggere il racconto completo da cui sono stati i brani per il test sulla velocità di lettura.

Quello che leggo: la mappa

Posso provare a nasconderla in tutti i modi, ma alla fine la verità viene sempre a galla: io sono un nerd.

E come tale, ho una passione malata per le statistiche, i grafici, le classiche, i cataloghi e le mappe. Le mappe mi fanno impazzire, soprattutto quelle tematiche, dove gli stati hanno colori diversi legato a qualche statistica, tipo il consumo di birra pro-capite o il numero di gelaterie ogni centomila abitanti; per non parlare poi di quelle infografiche con gli istogrammi sovrapposti agli stati, o quei planisferi interattivi che quando clicchi ti sputano fuori tabelle di dati e grafici a torta, per quelli vado proprio fuori di testa.

Ora che ho fatto coming out posso spiegare il significato della mappa sulla pagina quello che leggo del sito: vi sono posizionati gli autori di tutti i libri di narrativa che ho letto o meglio, che mi ricordo di aver letto. Per ogni autore ho scelto la città più rappresentativa, non necessariamente quella di nascita, per esempio ho messo Calvino a Sanremo e non a Cuba dove è nato, e ho riportato i libri che ho letto, elencandoli in ordine di lettura.

I colori dei segnaposto rappresentano un’ulteriore classificazione:

in blu ci sono gli autori imprescindibili;

in viola autori un po’ meno famosi;

in verde gli autori che conosco di persona;

in arancione quelli che ho scoperto e letto grazie agli amici del club di lettura del Portolano.

Mancano molte delle mie letture più vecchia ma anche così si vede chiaramente come i miei gusti siano polarizzati verso la letteratura anglosassone e verso i nuovi scrittori italiani; cercherò di allargare i miei orizzonti verso gli asiatici e colmare qualche lacuna sui classici.

Nel frattempo, se ne avete voglia, divertitevi a esplorarla e magari a trovare qualche spunto per le vostre letture.

buona navigazione!