Dove vado: FirenzeRivista

Ricomincio a scrivere sul blog dopo una lunga latitanza (ben motivata però, ne parlerò in seguito) facendo il resoconto di una bella esperienza che ho vissuto con i miei amici/colleghi di Digressioni. Ormai ho ripetuto fino alla nausea che collaboro con questa rivista culturale, e ho più volte ribadito che mi piacerebbe farla crescere e vedere la sua diffusione aumentare – questo , se non l’avete capito è un velato invito ad andare sul nostro sito o presso le nostre librerie amiche per acquistare una copia – anche frequentando qualche evento, cosa che abbiamo fatto nel weekend dal 20 al 22 settembre, partecipando a FirenzeRivista.

IL mondo delle riviste culturali italiane è piccolo ma sta attraversando una sorta di nuovo rinascimento: nuove riviste nascono ogni giorno, sia sul web che in formato cartaceo, e quelle esistenti stanno riscontrando un rinnovato interesse e una crescita dei lettori.

FirenzeRivista è il paradigma di questo fermento: è una manifestazione che raccoglie il meglio delle riviste indipendenti italiane, comprende una serie di incontri e presentazioni e una fiera in cui è possibile comprare copie delle riviste; è giunta alla sua quinta edizione e sta crescendo anno dopo anno, sia come numero di espositori che come pubblico. Quest’anno, per la prima volta, c’eravamo anche noi di Digressioni, sistemati nel “banchetto NordEst” assieme ai quasi conterranei di La Chiave di Sophia e Charta Sporca. Per tre giorni abbiamo presentato la nostra rivista al pubblico, chiacchierato con i rappresentanti delle altre, fatto compere e instituito i semi per collaborazioni future; per tre giorni abbiamo insomma respirato il clima che noi stiamo contribuendo a instaurare attraverso Digressioni.

Stare a Firenze durante la fiera non ha significato solo lavorare per far conoscere Digressioni, ma ha rappresentato anche un’enorme iniezione di ottimismo verso il futuro che, quando si lavora a una rivista indipendente, è quantomeno incerto.

Che ne sarà della nostra rivista? Ce la faremo a uscire con il prossimo numero? Ci leggerà qualcuno? Queste sono le domande che ogni giorno si pone chi realizza una rivista indipendente, e spesso le risposte non sono incoraggianti; partecipare a FirenzeRivista però mi ha fatto capire che sì, ce la possiamo fare e che sì, tutta questa fatica vale la pena farla.

Torno da Firenze soddisfatto e felice, perché Digressioni sta finalmente uscendo dal nido e imparando a volare, e anche perché ho finalmente dato un volto ad amici che conoscevo solo on line, in particolare Giovanni e Zeno di Quanto Magazine e la meravigliosa Anna di Frab’s Magazine Store, che tanto sta facendo per noi di Digressioni e per le altre riviste!

Come sempre vi lascio con la galleria di immagini.

Quello che leggo: Frab’s Magazines

Frab’s Magazines non è una rivista ma un contenitore che seleziona le migliori riviste cartacee sul mercato e le vende sul suo e-shop. Sono particolarmente legato a questo progetto perché, pur non facendone parte direttamente, noi di Digressioni abbiamo visto nascere la pagina Instagram, e abbiamo l’onore di essere in vendita sul loro negozio on-line

Finora però non avevo mai comprato niente su Frab’s, quindi ho voluto ovviare a questa mancanza provvedendo al mio primo acquisto: Quanto, un esperimento tutto italiano di rivista di letteratura speculativa. Fantascienza e distopia abbracciano la maneggevole follia di queste pagine che si candidano a diventare un cult della letteratura indipendente italiana.

Quanto è una rivista pazzesca, una follia commerciale proprio come piace a noi di Digressioni: Parla di fantascienza, in un paese che considera il genere alla stregua di un intrattenimento per adulti con la mente di un ragazzino nerd; è stampata su tre tipi di carta diversi, tra cui una blu di alta grammatura e finitura ruvida; ha la copertina con le alette, una sovraccoperta in carta lucida e usa inchiostrimetallizati. Insomma, Quanto, come Digressioni, non dovrebbe esistere, ed è proprio per questo che mi fa impazzire.

Insomma, per 15€ ci si porta a casa una rivista che definire una figata è poco.

È però necessario spendere qualche parola anche per Frab’s, e vi anticipo che sono tutte belle: la spedizione è gratuita e viene effettuata il giorno successivo all’ordine con piego di libri quindi, se mamma poste vi assiste, dovreste ricevere il plico entro quattro-cinque giorni. E qui cominciano le belle sorprese: la rivista arriva stupendamente avvolta in una carta da pacchi leggera e raffinata, chiusa con dello spago grezzo; assieme al pacco ci sono un biglietto di ringraziamento scritto a mano da Anna, la titolare del sito, un delizioso segnalibro di Frab’s e una mini-cartolina con una foto virata seppia. Ma non è tutto, c’è anche un regalo, un codice sconto del 15% per un ordine minimo di 20€. Insomma, Amazon sarà anche figo, ma di certo non è così stiloso.

Prima di chiudere con le parole di Anna, vi invito a visitare il sito di Frab’s Magazines e, già che ci siete, anche quello di Digressioni (di cui sta per uscire il numero 11).

Grazie per avere dato fiducia alla carta più bella e pensata in Italia.
Grazie anche per avere creduto nel progetto di Frab’s Magazines.

Dove vado: Digressioni @ Inchiostro 19

Come potete aver notato se mi seguite, Inchiostro 2019 sta generando una quantità importante di post e riflessioni sul blog, questo perché i due giorni in cui ho partecipato sono stati per me ricchissimi di esperienze e incontri, da entrambi i lati del palco, quello degli spettatori e quello dei partecipanti attivi (in quest’ultimo caso sia come ospite che come conduttore).

Per aumentare il mio grado di dissociazione, domenica 23 giugno ho sperimentato anche come ci si sente a essere presentato e presentatore contemporaneamente: nella bella, ma caldissima cornice del Caffè del Museo (e meno male che c’era la birra!) infatti ho fatto da maestro di cerimonie durante l’incontro sulle riviste culturali, introducendo Giorgio Ghibaudo e Mattia Tortelli in rappresentanza di Crack, e Laura Cuzzubbo e… il sottoscritto in rappresentanza di Digressioni.

L’evento, che ha richiamato un bel po’ di gente, o almeno ci piace pensare che siano tutti venuti per ascoltarci e non per bersi qualcosa di fresco, è stato particolarmente importante per noi di Digressioni, visto che era la nostra prima escursione in terra lombarda e la prima partecipazione a un festival letterario interessante e ben organizzato come Inchiostro (OK, questa è una marchetta per far sì che Lorenzo Sartori ci inviti anche il prossmo anno ;)).

Basandoci sui riscontri delle persone presenti sembra che ce la siamo cavata bene e che siamo riusciti a trasmettere l’amore e la cura che mettiamo per realizzare questa rivista che è del tutto indipendente e si basa sugli sforzi dei collaboratori. Menzione speciale a Laura che si è rivelata un’ottima intrattenitrice ed è passata con successo da membro silenzioso della redazione a capo intrattenitrice festivaliera, tanto che l’organizzazione ha dovuto fisicamente allontanarla dal locale, altrimenti a quest’ora era ancora lì che parlava…

Devo poi fare un necessario ringraziamento a Mattia Signorini che nel suo ultimo romanzo, Stelle Minori, ha inserito la creazione di una rivista letteraria indipendente e che ha deciso di parlarne proprio durante la sua presentazione a Inchiostro. A volte la sorte fa incontrare le persone proprio nel momento giusto e, quando succede, ne escono sempre cose meravigliose!

Torte in forno #2

Nuova puntata della rubrica Torte in Forno, ovvero aggiornamento su quello che sto combinando.

  • Digressioni 11. Siamo in dirittura d’arrivo, il tema di questo numero è “Radici,” ho inviato un saggio e un racconto e sono stati entrambi accettati, c’è solo da aspettare i primi di luglio per l’uscita. Per quanto riguarda il saggio, anche questa volta trarrò spunto da un romanzo di fantascienza per parlare di scienza e tecnologia. Il racconto invece… beh, leggetevi la rivista!
  • Digressioni 12. È stato deciso il tema, ho mandato oggi le proposte che sono state accettate, ora devo lavorare. Forse, ma proprio forse, sono riuscito a tirare in barca un mio amico molto bravo, ma non poso dire di più…
  • Concorsi letterari. ci sto la vorando.
    • Veneto del Mistero (scadenza 20 luglio 2019). Sto pensando all’aromento.
    • Cartacarbone/Astolfo sulla luna (scadenza 30 agosto 2019). HO l’arogmento ma devo ancora mettermi a scrivere.
    • Selezione per racconti di fantascienza di Mosca Bianca Edizioni (scadenza 31 ottobre 2019). Sto lavorando a un racconto che però mi sta esplodendo tra le mani, vediamo che ne viene fuori.
    • Try walkin’ in my shoes, parole e immagini contro l’omofobia (scadenza 31 luglio 2019). Mi è venuta un’idea, sotto la doccia, ovviamente, e ho iniziato a scrivere.
  • Birraccontami. Abbiamo organizzato tre contest di scrittura e lettura dal vivo per racconti brevi massimo (4000 battute), legati al tema della birra, che si stanno svolgendo nell’ormai abituale “lochescion” della Birreria Crua di Carbonera (TV). La prima serata, a tema “acqua,” è stat un successo sia per il numero e la qualità di racconti inviati, che per la partecipazione del pubblico. Replicheremo il 9 luglio con la seconda serata, il cui tema è “schiuma.” stay tuned!
  • L’Enciclopedia dei fastidi di Diego Tonini, un progetto di racconti “fastidiosi” di cui parlerò a tempo debito…

Le Riviste Indipendenti e il profumo della carta

Non so se è perché collaboro con Digressioni, o perché sono reduce da una gran festa a Torino organizzata dagli amici di Crack, ma ho notato che ultimamente c’è un ritorno d’interesse verso le riviste culturali indipendenti. Dico “ritorno” perché, nonostante il mondo delle riviste indipendenti abbia mantenuto sempre una sua certa vitalità, prima su carta e poi sul web, ora sembra, ripeto, almeno a me, forse perché la mia frequentazione di questo ambiente è abbastanza nuova, che ci sia una nuova crescita delle riviste, sia come pubblico che come numero di pubblicazioni. È interessante notare poi come i stia fecondo strada l’idea di rivista non solo come contenitore di articoli, racconti e poesie, ma anche come oggetto dotato di una sua dignità a prescindere dal contenuto, cosa bella da tenere in mano, sfogliare e mostrare.

In un mondo in gran parte digitale, dove le informazioni e le forme di espressione artistica tendono a perdere il loro legame col supporto fisico, basti pensare alla musica o a film e serie in streaming, la parola scritta sembra ancorarsi con forza all’oggetto cartaceo. E non c’è solo il feticismo verso l’oggetto libro, come se la lettura su formati digitale non fosse un’attività abbastanza culturale, ma anche la voglia di recuperare una dimensione artigianale dell’editoria, realizzando prodotti dal contento di valore ma anche belli da sfogliare.

Se la prima tendenza mi vede particolarmente critico, per me l’importante in un libro è il contenuto, indipendentemente dal supporto, sia esso cartaceo, elettronico o audiobook, per quanto riguarda la creazione di oggetti belli non posso che essere d’accordo.

E in questa direzione vanno Digressioni e molte delle riviste che ho avuto il piacere di conoscere durante la Notte delle Riviste al Salone Off. Al di là della festa, delle birre, del divertimento e del l’intervista in radio (mi trovate qui al minuto 32 della parte1), l’evento ha permesso di toccare con mano alcune delle riviste di cui avevo solo sentito parlare. Ognuna ha in suo target, una sua linea editoriale, in suo formato e una sua grafica. Grande, piccola, spessa, sottile, ripiegata, rilegata; ogni rivista è bella a modo suo e, cosa più importante, ognuna ha dietro di sé un gruppo di persone capaci ed entusiaste che lavorano duro per realizzare qualcosa di bello.

le riviste alla festa!

Le riviste stanno tornando, e sfruttano l meglio del mondo cartaceo e di quello digitale, stanno tornando e lo fanno con stile, e le persone cominciano ad accorgersene, tanto che nascono anche negozi on-line che si propongono di diffondere il meglio che il panorama indipendente può offrire.

Ma alla fine, perché ho scritto tutto sto pippone? Semplice: per ringraziare un’altra volta Crack che mi ha invitato alla festa e poi perché le riviste indipendenti sono una figata e dovete leggerle! (Se leggete Digressioni è meglio, ma anche le altre vanno bene, un elenco lo trovate qui).

Dove vado: Vicino/Lontano

Nonostante il titolo del post molto poetico non mi sono mosso di tanto, lo scorso weekend (18-19 maggio) infatti si è svolto a Udine il festival Vicino/Lontano, un evento molto interessante giunto alla quindicesima edizione che mi sento di consigliarvi per il prossimo anno.

I miei amici di Digressioni sono stati parte attiva del festival e, ospiti di un caffè libreria molto carino, Il Caffè dei Libri (lo ammetto, potevano spremersi di più per il nome), Davide, Francesco, Annarosa e Carlo hanno intrattenuto le folle con la loro istrionica verve, esibendosi in furiosi stage diving e poghi scatenati.

Sto esagerando? No, li sto proprio prendendo in giro perché sono quattro persone dall’indole fin troppo pacata, ma hanno un sacco da dire e lo fanno con garbo e intelligenza. E poi hanno una grande ironia, almeno spero, visto che voglio continuare a scrivere per la rivista.

Tralasciando l’ingombrante presenza scenica dei relatori, di cui sotto potete vedere una testimonianza fotografica, la bellezza di Digressioni sta nella possibilità che dà di sconfinare in campi del sapere che non si conoscono e di arricchirsi creando ponti tra i vari campi della cultura.

l’ingombrante presenza scenica di un relatore di Digressioni

Si scopre così che il film Matrix e la biopolitica di Michel Foucault hanno più cose in comune di quanto si immagina; che Perrault, oltre che scrivere frasi disegnava labirinti per il re di Francia; e che, in tempi remoti, il nostro direttore Davide De Lucca scrisse la sceneggiatura di un improbabile film in cui lui ed Ezio Greggio tentavano di attraversare il confine con San Marino.

Dal punto di vista letterario si è parlato di ipertesti, di Bandersnatch e di Calvino, di librogame. Ho scoperto che esistono poesie interattive che cambiano se ci passi il mouse sopra o a seconda dell’ora in cui le leggi; poesie elttroniche che si cancellano una volta lette o che non sono mai uguali a loro stesse. Ho scoperto che la letteratura non è sempre statica, ma a volte può mutare assieme al lettore e che il lettore può interagire con il testo, non solo mentalmente, ma anche fisicamente.

E tutto questo l’ho scoperto grazie agli amici di Digressioni, quindi mi resta una sola cosa da fare prima di lasciarvi alla galleria fotografica ed è urlarvi: ABBONATEVI! (non ve ne pentirete).