Digressioni

Una rivista cartacea trimestrale di cultura

Tre caratteristiche definiscono Digressioni:

È una rivista di cultura: non parla cioè solo di letteratura, né solo di filosofia, o storia, o scienza; parla di tutti questi argomenti e di altro ancora, e lo fa con un punto di vista originale, affrontando ogni tema da angolazioni nuove e inconsuete.

È indipendente: non è legata a case editrici, giornali, partiti o altre entità; non ha finanziatori occulti e non troverete pubblicità al suo interno. Questo vuol dire che gli autori di Digressioni sono liberi di scrivere ciò che vogliono senza condizionamenti, ma anche che per sopravvivere la rivista ha bisogno di voi, dei vostri abbonamenti e dei vostri acquisti di copie.

È cartacea: e questo non vuol dire che odiamo il digitale, tutt’altro; vuol dire però che produrre ogni numero costa, perciò quello che c’è dentro deve rispondere a standard di qualità elevati perché non ci possiamo permettere di buttare soldi pubblicando schifezze.

Ho scritto per Digressioni:

Elegia per un cantiere, racconto. Su Digressioni N 9 – Labirinti, gennaio/marzo 2019

Psicostoria e Culturomica, articolo. Su Digressioni N10 – Reti, aprile/giugno 2019